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Milano, 17 dic. (askanews) – Il Primo Ministro britannico Keir Starmer minaccia l’oligarca russo Roman Abramovich di intraprendere azioni legali se l’ex proprietario del Chelsea FC non accetterà di versare all’Ucraina i 2,5 miliardi di sterline ricavati dalla vendita del club.

“Il mio messaggio ad Abramovich è questo: il tempo stringe”, ha dichiarato il leader laburista alla Camera dei Comuni. “Onorate l’impegno preso e pagate ora. E se non lo fate, siamo pronti ad andare in tribunale affinché ogni centesimo raggiunga coloro le cui vite sono state distrutte dalla guerra illegale di Putin”. Il governo ha rilasciato un’autorizzazione per aprire la strada al trasferimento di questi fondi attualmente congelati a una fondazione dedicata a cause umanitarie in Ucraina.

E le cose vanno davvero veloci. La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen afferma che l’Ue deve prendere una decisione sul finanziamento all’Ucraina in occasione di un vertice cruciale questa settimana, con i leader sotto pressione per concordare un piano per l’utilizzo dei beni russi congelati.

Nel frattempo esponenti dell’estrema destra europea, appartenenti al gruppo Patriots for Europe, si incontrano alla vigilia del vertice europeo per discutere il tema, che guardano con occhi decisamente diversi. Marine Le Pen è tra i primi ad arrivare. Come l’ungherese Viktor Orban: “Sul serio, non siamo stupidi. Stiamo dicendo che se si vuole finanziare una guerra, bisogna pagarla. Qui, c’è stata un’illusione creata dai leader, e comunque accettata da voi, che sia possibile finanziare la guerra e la ricostruzione in Europa senza i soldi nelle tasche dei cittadini europei, basandosi solo sui cosiddetti beni congelati, che sono un’illusione. Pagherete voi. Pagheremo tutti. È una pessima strategia, un errore enorme, e ne pagheremo tutti”, dice Orban.