Saranno settimane di alta stagione da tutto esaurito ma si partirà verso mete lontane anche dopo, in bassa stagione, approfittando dei prezzi più bassi. Un trend che continuerà anche con il nuovo anno. Tempo di bilanci per agenzie di viaggio e tour operator che tra Natale e l’Epifania, prevedono un aumento medio dei ricavi del 10% e del 7% per i viaggiatori rispetto lo stesso periodo del 2024. Per queste festività emerge il fenomeno dell’onda lunga delle partenze nei primi giorni del 2026: le mete sono quelle degli oceani lontani e dei mari caldi come Thailandia, Maldive, Africa orientale ma anche le Americhe ed ever green come il Mar Rosso, l’Oman, cresce l’interesse per i tour in Turchia e per l’Arabia Saudita. Riscuote molti consensi anche il Marocco. Per quanto riguarda l’Europa in tanti hanno scelto Finlandia e Norvegia alla ricerca di neve e freddo mentre le crociere sono un break accessibile anche al pubblico più giovane, i millenials. È quanto rivela l’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi, l’Associazione che rappresenta il sistema dei tour operator, analizza e interpreta i comportamenti degli italiani nei confronti delle vacanze e dei viaggi durante i periodi di Natale, Capodanno ed Epifania. «I dati dell’Osservatorio Astoi confermano che anche il viaggio invernale è entrato in una fase di maturità - commenta Pier Ezhaya, presidente di Astoi Confindustria Viaggi -. Non più una scelta impulsiva, ma un progetto consapevole, analizzato e definito. Nel pubblico si rafforza la voglia di viaggi esperienziali, che uniscano scoperta, relazione con i territori e partecipazione attiva. Aumentano i viaggi legati alle passioni e la richiesta di viaggi di gruppo, che offrono contenuto e condivisione. Il “cosa” e il “come” diventano quasi importanti quanto il “dove”, chiari indirizzi che i tour operator sono pronti a interpretare».
Capodanno da tutto esaurito e si partirà anche dopo
In crescita il numero dei viaggiatori e dei ricavi grazie alla sostenuta domanda di vacanze a lungo raggio











