Una seconda scritta 'Spara a Giorgia', firmata 'Br e con la stella a cinque punte è comparsa questa mattina a Busto Arsizio, in provincia di Varese, sul muro che separa lo sportello Spi-Cgil dalla sede del Pd.
La scritta è identica a quella apparsa lunedì sulla facciata della sede della Lega di Busto Arsizio. L'unica differenza è il colore dello spray utilizzato: rosso nel primo caso, nero nel secondo. Sui due episodi indagano la Digos di Varese e il commissariato di Busto Arsizio.
Gli inquirenti stanno vagliando i filmati delle telecamere presenti in zona per cercare di dare un volto agli autori delle scritte intimidatorie, che potrebbero essere sempre gli stessi.
"Condanniamo ancora una volta questo e tutti gli episodi di vandalismo e intimidazione politica che si stanno verificando ormai da tempo in provincia nei contenuti e nelle modalità", affermano in una nota congiunta la segreteria e il gruppo consiliare del Pd a Busto Arsizio, auspicando che "le telecamere presenti in zona aiutino a individuare i responsabili del gesto".
"Quanto sta accadendo a Busto Arsizio rappresenta un segnale d'allarme che non può e non deve essere sottovalutato in alcun modo", dichiarano Christian Garavaglia, capogruppo di FdI in Consiglio regionale della Lombardia, e Carlo Maccari, coordinatore regionale Fratelli d'Italia in Lombardia. "La comparsa di scritte che inneggiano alla violenza contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnate da simboli che richiamano le 'Brigate Rosse', è un atto vile, che ferisce l'intera comunità civile e democratica", sottolineano.








