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Ormai da diversi anni nei centri di accoglienza per i richiedenti asilo in Italia vengono organizzate sempre meno lezioni di italiano. È una conseguenza di alcuni decreti promossi dal governo di Giorgia Meloni, che hanno eliminato diversi servizi dedicati ai migranti: oltre ai corsi di lingua, anche l’assistenza psicologica e legale. In questo modo lo stato risparmia dei soldi, ma priva i migranti di uno strumento fondamentale per integrarsi, cioè la possibilità di imparare la lingua.
Senza corsi di italiano le persone nei centri di accoglienza «restano praticamente parcheggiate, senza poter fare niente», dice Filippo Miraglia, responsabile immigrazione di ARCI.
Significa che non possono studiare, lavorare, stringere rapporti personali, capire meglio il posto in cui sono finiti. Sono tenuti fermi.
Un gruppo di richiedenti asilo fotografato in un centro vicino a Torino, 29 agosto 2023 (Marco Alpozzi/LaPresse)







