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Ultimo aggiornamento: 12:23
Oggi alle ore 18 Psg e Flamengo si sfideranno allo stadio Ahmed bin Ali di Al Rayyan, in Qatar. Per cosa? Per alzare al cielo la Coppa Intercontinentale Fifa, anche se nel mondo del calcio globale quasi nessuno sa di questa partita e quasi nessuno la guarderà, esclusi ovviamente i tifosi francesi e brasiliani. Un trofeo storico, nato nel 1960 per decretare il miglior club del pianeta, che è stato progressivamente ridotto a un evento secondario. La maggior parte della colpa è da attribuire proprio alla Fifa, che su questo torneo – per dirla in modo poco ortodosso – ha combinato un gran casino.
Attualmente infatti esiste già una squadra di club campione del mondo in carica: è il Chelsea, che ha vinto a luglio la prima edizione del Mondiale per Club battendo in finale proprio il Psg. Il padrone del pallone, Gianni Infantino, ha voluto fortemente questo torneo extra-large con cadenza quadriennale. Una vera e propria Coppa del mondo, come quella tradizionale per le Nazionali. L’evento ha provocato polemiche per il continuo aumento delle partite giocate e per la consueta mania di gigantismo del presidente della Fifa, che per aumentare il suo potere strizza l’occhio alle federazioni periferiche del calcio mondiale. Al netto di tutto, però, questa novità (magari con qualche aggiustamento) può anche avere senso. È invece un controsenso gigantesco aver ripristinato, al fianco del nuovo Mondiale per Club quadriennale, la vecchia Coppa Intercontinentale con cadenza annuale.











