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11 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 15:22

“History made”. Così la Fifa celebra a qualche mese di distanza il primo Mondiale per club, storico almeno dal punto di vista degli ascolti: quasi tre miliardi di persone hanno seguito l’evento in tutto il pianeta, dando ragione a Gianni Infantino, il n.1 del calcio, che l’ha fortemente voluto. Secondo un’analisi commissionata a Nielsen, sarebbero stati per la precisione 2,7 miliardi gli spettatori raggiunti attraverso tutti i media, compresi dunque Dazn che era il licenziatario ufficiale globale, che ha mostrato in diretta tutti e 63 i match, e gli oltre 100 sub licenziatari nazionali che avevano accordi diversi a livello locale, come Mediaset in Italia (non è chiaro invece se nel conto vengano incluse solo le piattaforme televisive o anche i social network, sarebbe una differenza non da poco).

Del resto, che la manifestazione fosse andata bene sul piano mediatico e commerciale ce n’eravamo accorti già in Italia, durante il torneo, quando nonostante le critiche e un certo disinteresse per il risultato sportivo il pubblico aveva risposto comunque presente in tv: negli ottavi Inter-Fluminense aveva segnato il 24% di share e 4 milioni di spettatori in chiaro su Canale 5, un milione in più per Juventus-Real Madrid, la partita più vista. Ma in generale gli ascolti sono stati sempre discreti, con una media del 15% e due milioni scarsi a gara, ottima considerando che la maggior parte degli incontri non vedeva impegnate compagini italiane, e che molti sono andati in onda in piena notte visto il fuso americano, premiando l’investimento di Mediaset, che per una cifra contenuta aveva acquistato un match al giorno da Dazn. Ora i numeri italiani sbiadiscono rispetto a quelli complessivi snocciolati dalla Fifa.