Capodichino si conferma aeroporto che combatte l’inquinamento. Allo scalo napoletano è stata confermata anche nel 2025 la massima certificazione ambientale dell’Aca carbon accreditation (Aca), il programma di certificazione globale per la gestione delle emissioni di carbonio per gli aeroporti, riconosciuto a livello istituzionale. Lo rende noto la società che gestisce lo scalo, la Gesac, sottolineando che si tratta di un traguardo «particolarmente significativo: Napoli è infatti l’unico aeroporto in Italia ad essere certificato “level 5” e fra i 30 degli oltre 600 iscritti al programma nel mondo».

«La sostenibilità per Gesac non è un obiettivo isolato ma un processo continuo che integra innovazione tecnologica, efficienza operativa e responsabilità ambientale e sociale - afferma l’amministratore di Gesac Roberto Barbieri - un impegno che genera valore per il territorio, le comunità e le generazioni future». L’Aca è un programma internazionale, al quale Napoli ha aderito dal 2013, che definisce e certifica le attività per gestire, ridurre e neutralizzare le emissioni di CO2 e prevede sette diversi livelli di certificazione, di cui il più alto è il livello 5. E sin dal 2013 l’aeroporto di Napoli ha sempre ottenuto la massima certificazione prevista, riducendo progressivamente le emissioni dirette di CO2 per passeggero fino a raggiungere l’obiettivo net zero. Per arrivare a questi risultati, sostiene Gesac, l’azienda ha realizzato un piano green investendo oltre 16 milioni di euro per interventi di efficientamento energetico, elettrificazione dei mezzi in pista, potenziamento del fotovoltaico, piantumazione di alberi, procedure di volo che consentono di abbattere le emissioni di CO2 e incentivi alle compagnie aeree che utilizzano aeromobili di ultima generazione, sia per la riduzione del rumore che delle emissioni di gas climalteranti. Intanto per tre notti, da mercoledì 17 a venerdì 19 dicembre, tra le 23 e le 6, sarà chiusa per lavori l’uscita della tangenziale di Capodichiano.