Le prime tracce della truffa delle 6 cifre che colpisce gli utenti WhatsApp risalgono al 2020 e, in ordine cronologico, l’ultima impennata è stata osservata tra aprile e maggio del 2025.
In questi giorni sta prendendo di nuovo piede e ciò significa che non bisogna mai abbassare la guardia e che occorre tutelare i propri dati personali.
WhatsApp, forte di oltre 3 miliardi di utenti, è la piattaforma di messaggistica istantanea più usata al mondo e stuzzica gli appetiti dei criminali.
Tuttavia, proteggere il proprio account non è complicato, è sufficiente muoversi con cautela.
La truffa del codice a 6 cifre su WhatsApp







