Il pg di Cassazione ha chiesto il rigetto del ricorso per saltum dei pm di Palermo e di confermare quindi l'assoluzione perché il fatto non sussiste il ministro Matteo Salvini dalle accuse di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio nella vicenda della nave della Ong spagnola Open Arms. La vicenda risale all'agosto 2019 quando Salvini ricopriva il ruolo di ministro dell'Interno.
La Procura generale, nel corso della requisitoria, si è anche riportata alla memoria depositata nella scorse settimane in cui si affermava che il ricorso dei pm palermitani «non dimostra, nella prospettiva di censura della sentenza impugnata, la sussistenza di tutti gli elementi dei reati contestati, al fine di poter dimostrarne la tenuta della posizione accusatoria». Il leader del Lega era accusato di non avere consentito per alcuni giorni lo sbarco di 147 migranti presenti a bordo della Open Arms.
Salvini assolto: ecco cos’era successo nell'agosto del 2019 con la Ong Open Arms
Salvini è stato assolto «perché il fatto non sussiste» dal tribunale di Palermo nel dicembre 2024 dalle accuse di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio, per lo sbarco negato di 147 persone, tra cui minori, soccorse dalla ong Open Arms nel corso di tre salvataggi nell'agosto 2019, quando rivestiva l'incarico di ministro dell'Interno: contro tale sentenza, la procura di Palermo ha presentato appunto un ricorso «per saltum» direttamente in Cassazione.










