Arriva il “bollino di qualità” per i piccoli centri turistici: il riconoscimento è una novità introdotta da un emendamento alla legge di Bilancio che fa parte delle proposte di modifica riformulate dal Governo, pronte per essere votate in commissione al Senato nelle prossime ore.

Con l’obiettivo di «identificare e incrementare la qualità, la sostenibilità e l’accessibilità dei luoghi e dei servizi per il turismo a livello locale» il ministero guidato da Daniela Santanchè istituisce il riconoscimento “Destinazione turistica di qualità” che verrà assegnato ai centri con meno di 30mila abitanti da una commissione che sarà composta da un membro del dicastero, un rappresentante dell’Enit e tre soggetti indipendenti. Il giudizio sarà emesso sulla base di una “Carta di valori” che l’organismo sarà chiamato a predisporre.

La promozione dell’Enit

Il “bollino” avrà durata biennale e la commissione potrà fare controlli periodici o a campione per verificare il rispetto dei requisiti da parte dei comuni, unione e reti di comuni e isole minori premiati. All’Enit spetterà curare la campagna di comunicazione con un budget di 500mila euro l’anno. In particolare l’ente di promozione turistica fornirà alle destinazioni selezionate «priorità nelle proprie attività promozionali e fieristiche e l’accesso privilegiato alle iniziative nazionali e internazionali».