Anche se non è un film, non mancano i colpi di scena nell’acquisizione che vede al centro Warner Bros.Discovery. La società, che possiede forse il più grande archivio cinematografico del mondo, ha invitato i suoi azionisti a respingere l’offerta ostile da 108 miliardi di dollari avanzata dalla famiglia Ellison una settimana fa. Nelle stesse ore, il genero di Trump Jared Kushner si defila dalla trattativa con il suo fondo Affinity Partners. L’appello agli azionisti Secondo il Financial Times, il timore è che il potenziale acquirente Larry Ellison non riesca a sostenere l’accordo. Nel mirino c'è il ruolo stesso del co-fondatore di Oracle, che non supporterebbe di persona l’operazione (è tra gli uomini più ricchi degli Stati Uniti) ma lo farebbe tramite il trust della famiglia, che vale quasi 250 miliardi di dollari in azioni Oracle, oggi scambiate intorno ai 188 dollari per azione e che hanno perso il 37% del valore di capitalizzazione negli ultimi 3 mesi.

La partita sull’acquisizione La contesa per l’acquisizione si è intensificata qualche giorno fa, quando Paramount è entrata in una partita che sembrava già chiusa. L’acquirente ormai certo sembrava Netflix, che aveva presentato una proposta da 83 miliardi di dollari - 23,25 dollari in contanti e 4,50 dollari in azioni per azione - per rilevare gli studios ma non le reti televisive, tra cui Cnn, che Wbd valuta tra i 3 e i 5 dollari per azione.Poco dopo, la famiglia Ellison - già presente nelle trattative - ha rilanciato con un'offerta ostile che superava di 18 miliardi quella di Netflix.