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Il capo staff della Casa Bianca parla a "Vanity Fair". Poi nega i contenuti del colloquio: "Mi hanno diffamata"
Donald Trump "ha la personalità di un alcolizzato" (anche se è astemio) e molte delle sue azioni nel secondo mandato sono state motivate dal desiderio di vendetta. Sono alcune delle valutazioni decisamente poco lusinghiere che il capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles, avrebbe espresso nel corso di numerose interviste a tutto campo con Vanity Fair. La "lady di ghiaccio", come viene chiamata, ha immediatamente bollato l'articolo come "diffamatorio" e "formulato in modo disonesto contro di me e il miglior presidente della storia". "Il contesto è stato ignorato e molto di ciò che io e altri abbiamo detto sulla squadra e sul comandante in capo è stato omesso - ha aggiunto - Presumo che sia stato fatto per dipingere una narrazione estremamente caotica e negativa su Trump". Anche la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, si è schierata in sua difesa, dicendo che l'amministrazione Usa "sostiene in pieno" il capo dello staff, che ha "aiutato il presidente ad avere i primi 11 mesi più di successo della storia. E Trump non ha una consigliera più leale di Susie".







