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Leonardo Dimola, esponente di Udu e Sinistra Universitaria, attacca la ministra dopo lo scontro ad Atreju e l’intervento in tv. Il Pd lo difende e chiede scuse
La sinistra mediatica, forse, ha trovato una nuova figura antigovernativa. Leonardo Dimola, membro dell'Udu e di Sinistra Universitaria alla Sapienza, è diventato famoso nelle ultime ore per uno scontro verbale accesso con il ministro dell’Università Anna Maria Bernini. Ad Atreju, la festa ufficiale dei giovani di Fratelli d’Italia, il giovane, insieme a un’altra militante, aveva attaccato la maggioranza in particolare sulla riforma del semestre "filtro" a Medicina. Da qui, il giovane è stato ospite anche di è sempre carta bianca, il programma di approfondimento politico condotto da Bianca Berlinguer ogni martedì sera su Rete 4.
Durante la trasmissione si parla di politica interna, rapporto tra opposizione e maggioranza e, ovviamente, di giovani studenti che criticano il governo. Incalzato nel merito dalla conduttrice, Leornardo Dimola ha le idee chiare sul futuro e sul ministro dell’Università. "Un ministro che dovrebbe rappresentarci e invece ci definisce inutili dovrebbe dimettersi", esordisce senza timore di smentita. Un’affermazione che gela lo studio ma che, sicuramente, farà piacere ai due leader della minoranza: Elly Schlein da un lato e Giuseppe Conte dall’altro. Tra l’altro, non è la prima volta che il ragazzo si scaglia con violenza verbale sull’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Sulle pagine social delle due organizzazioni, compare spesso mentre si scaglia contro il ministro e la riforma di medicina anche se lui, a dire il vero, si è presentato solo come uno “studente normalissimo”.







