Tensioni sindacali in Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale. I sei delegati della Rsa della Fit guidata da Mauro Scognamillo abbandonano compatti la sigla per confluire nella Uil Trasporti di Roberto Gulli

La sede dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale a Genova

Genova – Divorzio in casa Fit-Cisl nell’Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale. I sei delegati della Rappresentanza sindacale aziendale (Rsa) della Fit Liguria guidata da Mauro Scognamillo abbandonano la sigla; in queste ore stanno approdando nella Uil Trasporti guidata da Roberto Gulli. Fonti sindacali di settore ipotizzano che «molti tesserati Fit seguiranno i loro delegati».

Il segretario generale Scognamillo dice di essere di tutt’altro avviso. «Quanto sta accadendo - attacca - è frutto di una manovra scorretta portata avanti da un solo delegato, che ha coinvolto gli altri cinque e lo ha fatto per interessi personali, non certo dei lavoratori. E i tesserati che hanno seguito i delegati sono una decina su cento, pochissimi». Nella Rsa dell’Autorità portuale di Genova e Savona Fit, Filt e Uilm Trasporti contano sei delegati per sigla, a prescindere dal numero di tesserati: Filt li elegge, Fit e Uil Trasporti li nominano. I sei delegati della Fit si dice stiano «approdando in Uil Trasporti compatti», producendo quindi nell’ente uno strappo senza precedenti.