Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 8:06

Il Tar del Lazio ha bocciato “per grave difetto di istruttoria” il decreto Tariffe di novembre 2024 per la parte della protesica e ausili per le persone con disabilità. Con la sentenza pubblicata il 10 dicembre è stato accolto integralmente il ricorso presentato dalla Federazione Italiana degli Operatori in Tecniche Ortopediche (Fioto). Il ministero della Salute avrà un anno di tempo, a partire dalle precedenti sentenze del 22 settembre 2025, per riformularlo e produrre un nuovo Nomenclatore Tariffario Nazionale.

“La sentenza conferma la necessità di tariffe realmente sostenibili e fondate sui costi effettivi della produzione”, commenta soddisfatta la Fioto. La Federazione ha annunciato che metterà a disposizione del dicastero guidato da Orazio Schillaci dati, competenze e contributi tecnici per la nuova fase istruttoria, affinché il futuro tariffario “rispecchi la qualità, la professionalità e la sostenibilità delle imprese che operano nei servizi essenziali del Servizio sanitario nazionale”. Il Tar del Lazio ha stabilito quindi che le nuove tariffe dovranno essere costruite su basi diverse, imponendo l’utilizzo di criteri trasparenti, dati reali e verifiche tecniche approfondite. Per consentire questa revisione totale, il giudice ha disposto che l’attuale nomenclatore resti in vigore solo per un periodo transitorio e limitato di un anno, al termine del quale dovrà essere sostituito per rispettare la normativa.