Da un lato un Paese, l’Italia, con circa 1,2 milioni di famiglie che affrontano crescenti difficoltà nel sostenere i costi abitativi. Dall’altro, una disponibilità di alloggi a prezzi inferiori ai livelli di mercato (cioè canoni calmierati) limitata e inferiore ai agli Paesi europei.
Quest’ultimo aspetto è il cosiddetto service housing e, nel rapporto redatto dalla Direzione strategie settoriali e Impatto di Cassa Depositi e Prestiti, è possibile vedere quali territori ne hanno più bisogno.
L’indice Ifal
Il fabbisogno è stimato attraverso un Indice di Fabbisogno di Alloggi per Lavoratori (Ifal) costruito sulla base di due determinanti: l’accessibilità abitativa e la domanda di lavoratori extra-provinciali. L’indice risulta particolarmente elevato in quindici province, concentrate nel Nord (9) e Centro (6).
In cima si colloca Bolzano, con valori elevati in entrambe le dimensioni considerate. Seguono Milano, Trento, Prato e Roma. Queste cinque province da sole concentrano oltre il 20% delle assunzioni previste dalle imprese.







