BOLOGNA – C’è la città di Bologna, e la sua “intelligenza naturale”, al centro dell’ultima tappa di Repubblica Insieme, il tour d’Italia con cui il nostro giornale ha toccato tutti i centri dove si trovano le redazioni locali. La giornata finale arriva dunque a Bologna, dove Repubblica è presente dal 1980, e riunisce all’Oratorio San Filippo Neri (in via Manzoni 5) tanti protagonisti della comunità locale a confrontarsi sul tema “La città e l’intelligenza naturale”, appunto (l’ingresso è gratuito, ma con posti limitati da prenotare su bologna.repubblica.it).

Si parte quindi alle 17.15 con il saluto della vicedirettrice di Repubblica Stefania Aloia e del caporedattore di Bologna Giovanni Egidio, che poi dialogano su “L’anno che verrà” col sindaco di Bologna Matteo Lepore, il presidente della Regione Michele de Pascale e il presidente della Fondazione del Monte Pierluigi Stefanini, che proveranno a delineare aspettative e speranze per il 2026. Alle 18 Emanuela Giampaoli si confronta con la sovrintendente del teatro Comunale Elisabetta Riva e col direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli su “La corsa a ostacoli della cultura”, mentre alle 18.30 è di scena l’economia con “Lo stato del lavoro”, che vede attorno al tavolo la presidente di Confindustria Emilia Sonia Bonfiglioli, la presidente di Legacoop Bologna Rita Ghedini, il presidente del Caab Marco Marcatili e Adelmo Lelli, responsabile della direzione territoriale Emilia Adriatica di Banco Bpm: dalle imprese alle banche, ci sono molti dei punti di osservazione necesssari per comprendere dove sta andando il nostro sistema economico. Alle 19 di nuovo Egidio modera, sul tema “Investire sull’intelligenza naturale”, il filosofo Stefano Bonaga, l’ex premier Romano Prodi, il presidente di Rekeep Claudio Levorato e la docente dell’Università di Bologna Valentina Presutti. Alle 19.30 la chiusura della giornata è affidata all’artista Alessandro Bergonzoni, al teologo Vito Mancuso e al fondatore della Casa dei Risvegli Fulvio De Nigris. Stimolati da Ilaria Venturi, rifletteranno su “La pace praticata”.