Caro Merlo, Mattarella: “Penso che sia molto sottile il crinale tra l’illusione del dominio infallibile delle Intelligenze Artificiali e la prevalenza definitiva della stupidità naturale che, come nel noto aforisma attribuito ad Albert Einstein, può tendere all’infinito”. Impossibile non amare quest’uomo!
Celso Vassalini cittadino europeo Brescia
L’ha detto senza cercare l’applauso, anzi con un piccolo impaccio. Forse temeva il riso compiaciuto degli intelligentissimi cretini.
Caro Merlo, era dai tempi di Franco e Ciccio che non ridevo così. La lectio magistralis della portavoce del Cremlino su cosa sia il giornalismo, nemmeno lo strepitoso “Cuore” sarebbe riuscito a descriverla. O forse sì, nella rubrica “e chi se ne frega”.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)







