ove gareggeranno alle Olimpiadi invernali gli atleti dello sci alpino e dello snowboard, circa 200 milioni di anni fa vivevano i dinosauri.
La scoperta nel Parco dello Stelvio di migliaia di orme di grandi erbivori dal collo lungo nella Valle di Fraele, tra Livigno e Bormio - luoghi che ospiteranno alcune gare di Milano Cortina 2026 - mette in risalto le montagne della Lombardia e della Valtellina a pochi mesi dai Giochi. I fossili sono stati ritrovati in pareti di dolomia quasi verticali, un ambiente che al tempo era simile a quello delle aree tropicali attuali.
Un "dono straordinario della storia alla vigilia dei Giochi" secondo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Un sito, già ribattezzato Triassic Park, che si distingue per la quantità e la nitidezza delle orme - le prime di dinosauro scoperte in Lombardia - e che rappresenta il più importante giacimento di tracce fossili del Triassico in Europa.
"Un ponte ideale tra la storia antica del territorio e il futuro che le Olimpiadi simboleggiano" ha aggiunto Fontana, che ha ricordato, durante la conferenza stampa di presentazione della scoperta a Palazzo Lombardia, anche l'altro "regalo" della storia. Ossia, le più alte incisioni rupestri d'Europa ritrovate in Valtellina e presentate lo scorso anno, segni incisi su una roccia ai piedi del ghiacciaio del Pizzo Tresero, a 3.000 metri di altitudine, riconducibili alla media età del Bronzo. Anche per Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, la valle dei dinosauri è un "dono prezioso che viene da ere remote". Secondo Malagò, è un po' come una "prima medaglia", che lui consegnerebbe al fotografo Elio Della Ferrera, il primo che ha notato le orme con il binocolo durante un'escursione nata per immortalare la stagione degli amori dei cervi: "Uno spot incredibile per le Olimpiadi che sembra quasi fatto apposta".











