Milano, 16 dic. (askanews) – Domenica 14 settembre 2025, nel corso di un’escursione nella Valle di Fraele (Parco dello Stelvio) per fotografare cervi e gipeti, un fotografo naturalista nota, Elio Della Ferrera, con il binocolo nota un versante roccioso che espone strati quasi verticali. È nata così la scoperta, nel Parco Nazionale dello Stelvio, di migliaia di orme di dinosauri che risalgono a circa 210 milioni di anni fa, nel Triassico. Camminate di dinosauri, lunghe centinaia di metri, fatte di impronte grandi fino a 40 centimetri di diametro, disposte in file parallele.

“Ci sono arrivato un po’ per caso, ho notato che c’era qualcosa di strano, la sorpresa è stata enorme nel vedere che le impronte fossero così tante e di questa grandezza. Per essere certo che fossero tali ho avuto il tempo di salire fino alla base di una delle pareti e me le sono trovate davanti in tutta la loro dimensione incredibile” ha commentato Delle Ferrera, descrivendo il giorno del ritrovamento.

“La realtà supera la fantasia anche per me che faccio il paleontologo da 30 anni. Dovremo aspettare fino a giugno o luglio, con lo scioglimento delle nevi, per tornare lì e stare in quota per fare tutti i rilevamenti necessari. C’è da lavorare per anni, per gruppi di lavoro” ha aggiunto Cristiano Dal Sasso paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano.