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Guardando una cartina geografica o leggendo le notizie potreste esservi accorti che la parola “Guinea” è presente nel nome di diverse nazioni: esistono la Guinea Equatoriale, la Guinea-Bissau, la Papua Nuova Guinea e la Guinea (e basta). Ci sono anche il golfo di Guinea e l’isola della Nuova Guinea. Sull’origine del termine ci sono poche certezze, ma il motivo della sua diffusione è noto ed è legato al colonialismo europeo e al successivo processo di indipendenza dei paesi in questione.
Ci sono diverse ipotesi sulla provenienza della parola. Una sostiene che derivi da aginaw, un termine usato per indicare le persone con la pelle scura in tuareg, la lingua parlata dall’omonima popolazione della regione del deserto del Sahara. La seconda tesi sostiene che la parola derivi da Djenné, una città che si trova nell’odierno Mali e che in passato era molto importante per il commercio di vari prodotti, tra cui l’oro e il sale.
Qualunque sia l’origine della parola, gli studiosi sono certi che nel Quindicesimo secolo i marinai portoghesi utilizzassero la parola Guiné per indicare un’area vicino all’attuale Senegal. Questo termine si diffuse poi in tutta Europa e nel Diciottesimo secolo divenne il modo in cui gli europei indicavano il territorio lungo la costa occidentale dell’Africa, che si estende tra l’odierno Senegal e la Guinea Equatoriale e che comprende anche la Guinea, la Guinea-Bissau e il golfo di Guinea.







