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16 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:49

Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri non le manda a dire agli indagati per le truffe agli anziani arrestati stamane dai carabinieri di Genova e di Napoli: “Hanno abusato della loro fragilità, di gente malata, in difficoltà, sola in casa e con i figli lontani, utilizzando le solite telefonate, fingendosi carabinieri e chiedendo soldi per la cauzione. Non è essere bravi truffatori, ma spregiudicati, delinquenti, anche se devo dire per legge che sono dei presunti innocenti. Sono persone che abusano degli anziani. Sono reati estremamente odiosi che riguardano la parte fragile della società. La gente deve sapere che i carabinieri non chiamano mai a casa, se c’è necessità vengono di persona con il tatto di sempre”.

Sono 21 le misure cautelari in tutta Italia al culmine di una indagine su una centrale della truffa con base operativa a Napoli, come ha evidenziato il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli, alla guida della settima sezione. “Le anziane vittime di questi reati risultano devastate come fossero vittime di stupro” ha detto Filippelli. Sono state ricostruite almeno trentatré truffe ai danni di anziani con il recupero di circa 150mila euro dei 300mila calcolati come giro d’affari. Nel corso delle operazioni sono stati recuperati oltre 120mila euro in contanti nascosti in uno scaldabagno.