Roma a confronto con altre metropoli globali, da Parigi, a Londra, Istanbul, a Pechino, Mumbai, New York, in termini di spazio, mobilità, ambiente e società: è una delle chiavi di lettura della città un tempo Caput mundi che sta alla base della mostra 'Roma nel Mondo', al via al Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo dal 17 dicembre sino al 6 aprile 2026.
In cosa differisce Roma da Los Angeles o Tokyo o da altre 15 città? Le risposte in termini di urbanistica e di dati non sono le uniche cui si propone di dare una risposta l'esposizione, curata da Ricky Burdett.
Il faro si accende anche sulla città eterna nell'immaginario del mondo e su come è stata raccontata e abitata da generazioni di artisti, scrittori, viaggiatori e intellettuali da Lord Byron a Sigmund Freud.
"Quando il Maxxi mi ha chiesto di curare una mostra su Roma ho pensato di ribaltare il punto di vista che la pone come Caput Mundi e di collocarla in un contesto globale" spiega il curatore Ricky Burdett, professore di studi urbani alla London School of Economics e con alle spalle tante collaborazioni di rilievo, dalla Biennale di Venezia alla Tate Gallery di Londra. La mole enorme di dati raccolti offre una nuova lettura di una città di fronte a sfide complesse tra le quali Burdett indica il cambiamento demografico (l'età media è di oltre i 46 anni) e quella di un turismo che nel 2024 ha visto l'arrivo di 51 milioni di visitatori.






