Il sindaco e la giunta di Ravenna "non erano al corrente" che una nave con gas russo avrebbe rifornito il rigassificatore offshore al lago di Punta Marina, come avvenuto e confermato da Snam. Lo dice il primo cittadino Alessandro Barattoni rispondendo oggi in aula a un'interrogazione della capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi, che invece parla di una "bella dose di ipocrisia". La civica ricorda che l'autorizzazione alla nave rigassificatore di Snam è stato dato proprio per "liberarsi dalla dipendenza del gas russo". E il primo cittadino, in replica, rimarca che Snam e Comune "non comprano e non vendono gas, un ruolo svolto dagli shipper". Snam "fa trasporto, rigassificazione e stoccaggio e non si occupa da chi i fornitori acquistano gas e da dove viene".
Certo, prosegue Barattoni, il giudizio è "negativo" per l'arrivo di un carico di gas dalla Russia nel 2025. Ma si tratta di un unicum su 160 arrivi di gas in Italia nel 2025 e "ce ne passa a dire che non si sono diversificate fonti e fornitori". Dunque "c'è coerenza con l'obiettivo della delibera". L'Italia, allarga il ragionamento Barattoni, è abituata a "ragionare poco di energia e spesso lo fa in condizioni di emergenza. Occorre invece ragionare su come fare transizione energetica in condizioni di pace e stabilità".







