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La polizia australiana ha detto che i responsabili dell’attacco di domenica a Bondi Beach, una spiaggia a Sydney fra le più conosciute e frequentate d’Australia, si sono ispirati al gruppo terrorista dello Stato Islamico (ISIS). Domenica sera due uomini, Sajid e Naveed Akram, padre e figlio, hanno sparato contro le persone che si trovavano a Bondi Beach per una celebrazione ebraica, uccidendo 15 persone e ferendone 40. Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha detto che fra le prove del collegamento con l’ISIS c’è anche la presenza di due bandiere del gruppo terroristico nell’auto usata dai due per raggiungere la spiaggia, intestata a Naveed Akram.

Sajid Akram, che aveva 50 anni, è stato ucciso nello scontro a fuoco con la polizia, mentre suo figlio Naveed (24 anni) è ferito e ricoverato.

Una decina di anni fa l’ISIS controllava ampie regioni di Siria e Iraq. Oggi però i suoi attentati si basano soprattutto sulle azioni di persone convertite all’ideologia estremista del gruppo, molte volte su internet, che agiscono in maniera largamente autonoma dopo avervi giurato fedeltà. Secondo Albanese comunque i due non facevano parte di una cellula terroristica più ampia.