Podgorica avanza ancora nel percorso di adesione all'Unione europea.

Nella ventiquattresima riunione della Conferenza di adesione con il Montenegro tenutasi a Bruxelles, sono stati chiusi provvisoriamente i negoziati su cinque capitoli negoziali: il numero 3 sul diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi; il numero quattro sulla libera circolazione dei capitali; il numero sei sul diritto societario; il numero undici sull'agricoltura e lo sviluppo rurale; e il numero 13 sulla pesca.

In totale il Montenegro ha chiuso dodici capitoli su 35. L'obiettivo è di completare il lavoro tecnico entro la fine del prossimo anno.

Nella bozza di conclusioni sull'allargamento, che dovrebbero essere approvate oggi dal Consiglio affari generali, è prevista anche l'istituzione del gruppo di lavoro per redigere il trattato di adesione del Montenegro. "Oggi il Montenegro non è mai stato così vicino all'Unione europea, ma dobbiamo essere onesti. La parte più difficile deve ancora venire perché vi siete ripromessi di concludere i negoziati alla fine del 2026 e la Commissione Europea vi sostiene, ma per riuscirci, caro primo ministro, dovreste correre veloce" ha dichiarato la commissaria Ue all'Allargamento Marta Kos in conferenza stampa, rivolgendosi al premier montenegrino, Milojko Spajić. La slovena ha sottolineato in particolare la necessità di accelerare con le riforme, specie quelle "cruciali nello stato di diritto". "Come presidenza, la Danimarca si è impegnata a garantire che il processo di allargamento prosegua e mantenga credibilità e slancio" ha detto Marie Bjerre, ministra danese degli Affari europei, plaudendo alla "determinazione" e al "ritmo impressionante" con cui Podgorica sta avanzando nel processo di integrazione europea. "Continueremo - ha aggiunto - a sostenere il Montenegro e tutti i paesi candidati nel soddisfare i criteri di Copenaghen e nel progredire verso l'adesione". "La chiusura odierna dei cinque capitoli con il Montenegro rafforza la fiducia nel processo di allargamento" ha dichiarato Spajić. Il premier ha ringraziato la Francia che all'ultimo miglio si era messa di traverso alla chiusura di due capitoli negoziali. "Ci hanno dato un compito difficile in questi giorni - ha detto il premier - ma hanno anche dimostrato come i partner europei lavorano insieme e che possiamo superare qualsiasi problema insieme".