Passi indietro dell'Ue sulla finanza sostenibile con l'approvazione odierna del Parlamento Ue del pacchetto Omnibus che chiude le negoziazioni su due pilastri fondamentali: la direttiva sul reporting delle aziende (Corporate Sustainability Reporting Directive CSRD) e quella sulla due diligence di sostenibilità delle imprese (Corporate Sustainability Due Diligence Directive CSDDD).
E' quanto sostiene il think thank Ecco che ricorda che "viene cancellato l'obbligo di implementare i Piani di Transizione sul clima (Climate Transition Plans - CTP), lo strumento che avrebbe garantito l'implementazione effettiva di azioni di decarbonizzazione da parte delle imprese, dalla manifattura all'Oil&Gas".
Secondo Ecco: "Le modifiche approvate, nate da un intento di semplificazione normativa, rischiano invece di minare la sostenibilità futura di molte imprese, in particolare quelle piccole e medie (PMI).
Questo poiché le nuove norme rischiano di ridurre la capacità delle imprese di dimostrare le proprie performance in materia di sostenibilità, proprio mentre le condizioni di accesso alla finanza stanno diventando sempre più dipendenti da fattori ESG e di gestione del rischio climatico.
"Banche, investitori e autorità di vigilanza hanno bisogno di dati affidabili e di piani di transizione credibili per valutare i rischi e allocare capitale", afferma Secondo Beatrice Moro, Senior Policy Advisor Finanza Sostenibile di ECCO. "Indebolire gli obblighi su reporting e sui Piani di transizione non riduce i costi per le imprese, ma al contrario, aumenta il rischio di esclusione dall'accesso alla finanza e dai mercati per chi non è in grado di dimostrare una traiettoria credibile verso la neutralità carbonica".







