BOLOGNA – Nascerà in seno al corso di laurea in Scienze strategiche del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia un nuovo percorso curricolare a indirizzo filosofico destinato agli allievi ufficiali dell’Accademia di Modena. Il nuovo percorso sarà introdotto, insieme ad un altro, a indirizzo gestionale, dopo che il consiglio del corso di laurea ha approvato la modifica dell'ordinamento didattico del corso per l'anno accademico 2026-2027, a beneficio dei frequentatori dell'Istituto militare. Di fatto, è la proposta che sostituisce il corso di filosofia rifiutato dall'Università di Bologna, che ha provocato polemiche con la dura presa di posizione del governo, dal ministro della Difesa Guido Crosetto a quello dell’Interno Matteo Piantedosi fino alla premier Giorgia Meloni. "Il Paese fa un passo avanti”, è il commento della ministra Anna Maria Bernini alla luce dell’intesa fra Accademia e ateneo.
La rettrice Cucchiara: “Utile anche agli studenti civili”
L'Accademia militare, spiega una nota dell’ateneo di Modena e Reggio, ha ospitato il consiglio del corso di laurea in Scienze strategiche, alla presenza della rettrice, professoressa Rita Cucchiara e del generale di divisione Stefano Messina, Comandante della stessa Accademia Militare. Per la rettrice Cucchiara "il nuovo indirizzo filosofico, insieme a quello gestionale, rafforza la qualità della formazione degli allievi ufficiali e apre un terreno di lavoro utile all'intera comunità accademica: questioni come l'etica delle tecnologie, il dual use, il rapporto tra conoscenza naturale e digitale chiedono strumenti culturali all'altezza e possono diventare un motore di iniziative didattiche e interdisciplinari rivolte anche agli studenti civili".








