Arrivano le tredicesime e torna la voglia di spendere. Secondo le stime di Confcommercio, a dicembre le famiglie italiane metteranno in circolo quasi 50 miliardi di euro (49,9 miliardi per la precisione), oltre 2,4 miliardi in più rispetto allo scorso anno. Dopo aver accantonato 9,4 miliardi per tasse come Imu, Tasi e bollo auto, restano 48 miliardi netti per i consumi, che salgono a 49,9 includendo i lavoratori autonomi.

Ogni famiglia metterà sul tavolo una spesa media di 1.964 euro, +53 euro sul 2024 e +2,8%. Non solo regali: questi soldi coprono abbigliamento, tempo libero e consumi quotidiani, con un balzo del 6,9% rispetto al 2019.

Dei quasi 50 miliardi, solo 10,1 miliardi vanno alle strenne natalizie, il massimo dal 2020. In media ogni italiano spenderà 211 euro a testa, contro i 210 del 2024. Un piccolo passo avanti, ma sufficiente per segnare il valore più alto degli ultimi cinque anni. In totale, le strenne natalizie muoveranno 10,1 miliardi di euro, il dato più alto dal 2020. Cresce la voglia di doni: l'81,5% comprerà regali (+1,6 punti), il 47,8% lo farà con piacere (+3,4 punti), e cala chi prevede un Natale dimesso al 72,7% (-4,4 punti).

A spingere i consumi - spiega Confcommercio - è un quadro economico più sereno: «un'inflazione ormai sotto controllo, l'occupazione ai massimi e un maggior reddito disponibile». Gli effetti si vedono anche nel rito dei doni: l'81,5% degli italiani acquisterà regali, e cresce anche chi dice di farlo "con piacere" (47,8%, +3,4 punti sull'anno scorso). Complice anche la Black Week, che ha fatto registrare un giro d'affari da 5 miliardi (+20%), le prospettive di fine anno restano positive.