A decorrere dal 1 luglio 2026 scatterà un meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare, con facoltà di rinuncia entro sessanta giorni, per i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione. È una delle misure in materia di previdenza complementare contenute nell’emendamento omnibus del Governo al Ddl di bilancio arrivato in Senato. Sempre in materia di previdenza complementare, si amplia la platea delle aziende tenute al versamento del Tfr al fondo presso l’Inps, includendo tra i soggetti tenuti al versamento del contributo per tale gestione previdenziale anche i datori di lavoro che, negli anni successivi a quello di avvio dell’attività (il 2007) raggiungano la soglia dimensionale dei 50 dipendenti, che attualmente sono esclusi dall’obbligo, di fatto ampliando la platea di potenziali lavoratori che possono aderirvi.
L’emendamento omnibus del Governo presentato al Ddl di bilancio in commissione Bilancio del Senato prevede un incremento delle risorse nel 2033 per il Ponte sullo stretto di Messina «alla luce - si legge nella relazione tecnica - dell’aggiornamento dell’iter amministrativo e del non perfezionamento degli impegni relative alle somme iscritte in bilancio nell’anno 2025 in conto residui rinvenienti dall’anno 2024». L’incremento, certifica sempre la relazione tecnica, è «tale da lasciare inalterato il valore complessivo delle somme autorizzate». Nell’emendamento si prevede un incremento di 780 milioni allo stato di previsione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.











