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La persona arrestata con l’accusa di aver ucciso il noto regista Rob Reiner e la moglie Michele Singer nella casa in cui abitavano a Los Angeles è Nick Reiner, il figlio 32enne della coppia. Al momento non sono noti altri dettagli sulle accuse, e non si sa nemmeno quali possano essere state le sue eventuali motivazioni.
Fin dall’adolescenza Nick Reiner aveva avuto problemi di droga, che aveva affrontato tra varie vicissitudini assieme alla famiglia. Nel 2015 infatti le aveva raccontate pubblicamente in una sceneggiatura scritta mentre era in un centro per il recupero dalle dipendenze, poi trasformata in un film diretto proprio dal padre Rob: Being Charlie. Il film fu accolto con scarso interesse sia dal pubblico che dalla critica e passò perlopiù inosservato. Anche perché Rob Reiner da tempo faceva film piccoli e non paragonabili per considerazione e successo a quelli che lo resero famoso, come Harry, ti presento Sally…, Stand by Me, Misery non deve morire o Codice d’onore.
Il protagonista di Being Charlie è Charlie Mills, un ragazzo di 18 anni con problemi di dipendenze da droghe che fa dentro e fuori da centri di recupero. Dopo essere uscito da una clinica in una zona rurale dello Utah torna a Los Angeles, la sua città, per poi finire in un altro centro.














