Il mercato automobilistico italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Da un lato il calo delle immatricolazioni del nuovo, dall’altro un potere d’acquisto sempre più sotto pressione: il risultato è un parco circolante che invecchia rapidamente e automobilisti costretti a rivedere le proprie priorità di spesa. Oggi mantenere un’auto costa di più, e le famiglie cercano soluzioni per continuare a muoversi senza compromettere sicurezza e affidabilità.
Un parco auto sempre più anziano
All’inizio del 2025 l’età media delle autovetture italiane ha raggiunto i 13 anni, secondo l’Annuario Statistico dell’Automobile Club d’Italia. Un dato che conferma una tendenza di lungo periodo: nel 2009 l’età media era di 7,9 anni. In poco più di quindici anni, quindi, il parco circolante è invecchiato di oltre cinque anni.
Le cause sono molteplici. I prezzi delle auto nuove continuano a crescere, le versioni di ingresso stanno scomparendo e la dotazione tecnologica – se da un lato aumenta comfort e sicurezza – rende i veicoli più complessi e costosi da riparare. Il risultato è che molti automobilisti rinviano l’acquisto di un’auto nuova e prolungano la vita di quella che già possiedono, spendendo però più soldi in manutenzione.






