La guerra in Ucraina con tutte le implicazioni (militari, politiche e economiche) e il futuro dell'Europa con tutte le incognite: di questo si è parlato in Valle d'Aosta durante la quinta edizione del 'Sommet Grand Continent', evento promosso dalla rivista di geopolitica Le Grand Continent (con sede a Parigi) in collaborazione con la Regione Autonoma Valle d'Aosta.

Tre giorni di dibattiti, confronti, approfondimenti, tra Aosta e Saint-Vincent, con relatori di livello internazionale tra politici, professori, ricercatori e giornalisti.A gestire e coordinare il summit Gilles Gressani, valdostano di nascita e parigino di adozione, direttore di Le Grand Continent: "Questo è un periodo di cambiamento storico. In Europa lo sentiamo. E' anche il momento in cui dobbiamo prendere delle decisioni storiche. Nessuno è pronto, ma il momento è adesso. Cosa vogliamo? E' una domanda su cui riflettere. Partiamo guardando il Cervino, la vetta sembra lontana ma non lo è. Forse non si vede tutto il cammino ma bisogna fare il primo passo" ha detto aprendo i lavori dell'evento.Il presidente della Regione Valle d'Aosta, Renzo Testolin, ha poi aggiunto: "C'è una presenza molto qualificata ed è un grande onore per la nostra regione poter ospitare un momento di riflessione su varie tematiche così importanti. Dobbiamo riflettere insieme per trovare soluzioni meno pesanti dal punto di vista sociale ed economico. L'obiettivo è arrivare a decisioni che possono essere messe a disposizione di tutti nel mondo. In un contesto internazionale bisogna tutelare le caratteristiche e le peculiarità di tutti".