Matita in mano, difende le minoranze con i suoi disegni. Ha un marito improvvisamente famoso, ma non ne vuole il cognome

scelta da Felicia Kingsley

Ha un caschetto bruno che le si arriccia sulle guance, è una first lady, ma di nome non fa Jackie Kennedy. La notte del 5 novembre 2025, Zohran Mamdani viene eletto sindaco di New York: 34enne, nato a Kampala, in Uganda, madre indiana e padre ugandese, naturalizzato statunitense nel 2018, di fede musulmana e democratico d’ispirazione socialista. Dicono che porterà la rivoluzione, termine visto da alcuni con speranza e da altri con timore.

È anche sposato, sua moglie si chiama Rama ma il cognome non è Mamdani, è Duwaji. In Italia, la riforma del diritto di famiglia del 1975 ha cancellato l’adozione automatica del cognome del marito per le donne che si sposano, ma nel mondo anglofono la tradizione permane con solida stabilità, e negli Stati Uniti la percentuale delle mogli che scelgono il cognome del coniuge si aggira intorno all’80%. Rama Duwaji rientra nel restante 20% e, se di rivoluzione si vuole parlare, la prima parte proprio da questo. Siamo abituati a first ladies che sono Mrs.-cognome-del-marito: dall’attuale Melania Trump, a Jill Biden – nata Jacobs –, fino a Michelle – originariamente Robinson – Obama; Hillary – Rodham – Clinton e così via…