Fervente democratico e duro critico di Trump, in diverse occasioni Robert Reiner, regista noto per film come “Harry, ti presento Sally” e “Stand by Me”, aveva pubblicamente messo in guardia dagli effetti della nuova amministrazione statunitense. E così, a poche ore dalla sua morte – avvenuta nella villa di Hollywood in cui è stato ucciso insieme alla moglie Michele – il presidente Usa non ha esitato a screditarlo: “È morto perché ossessionato da me”, ha scritto in un lungo e critico post su Truth.
Nick Reiner, il figlio del regista ucciso: ex tossicodipendente e con un passato da senzatetto
Sostenitore delle campagne di Obama e Biden, Reiner è stato trovato senza vita accanto alla moglie con ferite da taglio lungo tutto il corpo, un duplice delitto per cui la polizia ha arrestato il figlio Nick, accusato di aver ucciso la coppia dopo una lite. Agli annunci sgomenti e i messaggi di cordoglio dal mondo del cinema si sono presto aggiunte anche le parole di Trump, che ha definito il noto sceneggiatore “tormentato e in preda a gravi difficoltà”. La causa della morte del “regista e attore comico un tempo di grande talento”, scrive il tycoon, sarebbe da rintracciare “nella rabbia che aveva suscitato negli altri a causa della sua grave, irremovibile e incurabile afflizione, nota come Sindrome da Delirio di Trump (Trump Derangement Syndrome, Tds)”.












