Roma, 15 dic. (askanews) – E’ in atto una aggressione contro l’Unione europea, e in generale contro l’occidente per metterne in discussione i valori di democrazia e libertà. E’ un discorso duro quello che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato oggi alla conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori riuniti alla Farnesina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il capo dello Stato non ha usato giri di parole, stavolta, per denunciare “l’aberrante intendimento” della federazione russa “di infrangere il principio del rifiuto di ridefinire con la forza gli equilibri e i confini in Europa. Azione ritenuta irresponsabile e inammissibile già oltre cinquanta anni addietro nella Conferenza di Helsinki sulla Cooperazione e Sicurezza nel continente”.

Il ragionamento di Mattarella è rivolto agli ambasciatori ai quali ha ricordato quanto sia “deciviso” il loro lavoro in un momento storico difficile attraversato da conflitti vicini ma anche lontani. La diplomazia, ha ricordato, la ricerca di collaborazione e il rispetto del diritto internazionale sono la nostra cifra, i fondamenti della nostra Repubblica e occorre esserne consapevoli e continuare a lavorarci per risolvere i conflitti. Mattarella lancia un avvertimento anche contro le minacce più sottili che cercano di minare la credibilità dell’Europa: “pericolose attività di disinformazione tendono ad accreditare una presunta vulnerabilità delle opinioni pubbliche dei Paesi democratici” guidate da “inediti ma opachi centri di potere dotati di vaste capacità di influenza sui cittadini e, con esse, sulle scelte politiche”.