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A sostegno della relatrice speciale Onu scendono in campo pure i Carc. Gli stessi che difesero chi schedava come "nemico" giornalisti, imprenditori e aziende
Che dietro ai pro Pal e chi sostiene Francesca Albanese ci siano le frange estreme della sinistra è ormai cosa nota. Ma stavolta il sostegno è proprio palese, dal momento che la Federazione Toscana del Partito dei CARC - gli stessi che si rifanno alla rivoluzione marxista-leninista che ispirarono le Brigate Rosse - aderisce pubblicamente al presidio di oggi a Firenze contro la decisione di non concedere la cittadinanza onoraria alla relatrice speciale Onu.
Nel comunicato - in cui si chiede tra le altre cose di conferire una "cittadinanza popolare" alla stessa Albanese - si incita alla rivolta popolare, a continuare a usare "parole d'ordine avanzate" chiedendo di bloccare tutto, a passare "dalla difesa all’attacco", a cacciare "l'amministrazione Funaro e Marco Carrai, entrambi afferenti al “giglio magico” di Matteo Renzi, così come il presidente della Regione Eugenio Giani". "La lotta in solidarietà alla Palestina passa dalla liberazione di Firenze dal sionismo e dall’instaurazione un’Amministrazione Locale di Emergenza".






