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Ultimo aggiornamento: 12:51
di Giovanni Muraca
A Castel Sant’Angelo si è conclusa la kermesse del partito di maggioranza del governo, Atreju. Manifestazione che ha visto Fratelli d’Italia mettere in pratica il famoso piano che posiziona Giorgia Meloni e tutta la compagine di partito in una posizione più “pop”. Una strategia che descriveva bene Giacomo Salvini prima dell’estate. Un rilancio che cancella gli “estremismi di partito” che ha l’intento di far entrare un partito – ormai a stelle e fiamma tricolore – digeribile anche a quella parte moderata di elettorato.
Spente le luci del palco romano, si ritorna alla normalità di un paese ormai al baratro. I conti sono in ordine, ma dietro a politiche di austerità che lasciano – ancora una volta – le persone a sopravvivere se non a morire di fame. Priorità di un governo che non sa dove girarsi. Tolto l’emendamento proposto sempre da Fd’I sull’innalzamento del contante a 10.000 euro con flat tax annessa e dietro a obbligo di fatturazione cartacea (dove sappiamo che anche le fatture possono essere tranquillamente fittizie), arriva un ddl contro chi “esalta” la mafia. Ddl a firma Maria Carolina Varchi depositato a ottobre.






