Roma, 15 dic. (askanews) – “I lavoratori di domani vivranno in costante simbiosi con l’intelligenza artificiale: varrà per i medici, gli psicologi, gli infermieri, i commercialisti, i consulenti del lavoro, gli avvocati, i notai, gli architetti, gli esperti di comunicazione e tanti altri professionisti. Il loro lavoro non sarà sostituito dalle macchine, ma sarà liberato dai vincoli tecnici e richiederà loro un continuo aggiornamento: come dimostra nei fatti Virgilio AI, la “guida virtuale” del mio libro “Supervisor, i professionisti dell’AI”, la formazione professionale sarà sempre più interattiva grazie alla diffusione degli assistenti basati sull’AI”. A raccontarlo è Filippo Poletti, il giornalista più seguito su LinkedIn che a “Campus Etruria: festival dell’Orientamento e della Cultura” – la manifestazione organizzata dal Comune di Cerveteri con il contributo di Disco Lazio – ha presentato agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado Virgilio AI, il primo assistente basato sull’intelligenza artificiale di un libro di saggistica in Italia.

La formazione professionale sarà, dunque, ibrida: da una parte ci saranno i docenti in carne e ossa, dall’altra si potranno approfondire le materie con l’AI: nel volume di Poletti, edito da Guerini e Associati, c’è la possibilità, infatti, di dialogare con i contenuti, rivolgendo a Virgilio AI le domande sul futuro delle professioni: “È possibile, ad esempio, chiedere all’assistente AI: Voglio fare il medico, come posso farlo utilizzando l’intelligenza artificiale?”, spiega Poletti, LinkedIn Top Voice con executive MBA conseguito presso la business school del Politecnico di Milano. “I giovani di oggi e i professionisti già presenti sul mercato del lavoro saranno chiamati a “orchestrare l’AI”, utilizzandola per formarsi e accelerare l’esecuzione del loro lavoro, mantenendone sempre il controllo”.