Èquasi surreale incontrare Monsignor Georg Gänswein in un salottino riservato solo a noi due a Casa Santa Marta, il luogo dove per dodici anni ha vissuto - e dov’è morto - Papa Francesco, da cui l’ex segretario e uomo di fiducia del cardinale Joseph Ratzinger prima e Benedetto XVI poi è stato incompreso, cacciato malamente dal Vaticano e forse anche un po’ vilipeso. In questa sorta di albergo, ristrutturato sotto il pontificato di Wojtyla per accogliere i cardinali durante i conclavi, negli ultimi anni dell’era bergogliana mons. Gänswein era considerato un nemico, e perciò un ospite indesiderato. Eppure, oggi l’attuale Nunzio Apostolico nelle Repubbliche Baltiche è sereno, sorridente, come se quell’angosciante periodo seguito alla morte del «suo Papa» fosse solo un lontano ricordo. E allora tanto vale togliersi subito il dente e fare chiarezza sugli ultimi tre anni.
Vaticano, parla monsignor Georg Gänswein: "La mia verità su tre Papi"
È quasi surreale incontrare Monsignor Georg Gänswein in un salottino riservato solo a noi due a Casa Santa Marta, il luogo dove per dodici...







