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La televisita equiparata a quella a domicilio. La proposta: vigilanza affidata allo stesso istituto

L'Europa è malata e l'Italia non sta bene. Non è una metafora, è il riassunto dei dati sull'assenteismo dal lavoro per malattia. La Germania, da locomotiva del Vecchio Continente è diventata un ospedale affollato di lavoratori indisposti: 17 giorni di malattia all'anno: le imprese tedesche hanno perso 77 miliardi di euro a causa delle assenze per malattia, il doppio rispetto al 2010. I casi più eclatanti sono quelli di Norvegia e Finlandia, dove i giorni di assenza superano ormai i 25 all'anno. Il Nord Europa non è più la culla della sacralità del lavoro.

Noi però non siamo da meno. Nel primo trimestre dell'anno che sta per finire, nel nostro Paese sono state annullate, per una morbilità certificata, quasi 45 milioni di giornate di lavoro: circa 33,4 milioni nel settore privato e 10,1 milioni nel pubblico, con un incremento rispettivamente pari a +7,3% e +10,5% rispetto all'analogo valore del 2024. Il tutto equivale a 16,5 milioni di certificati (+5%) emessi dai medici di base.