Checco Zalone tornerà al cinema il 25 dicembre con “Buen Camino”, a cinque anni di distanza dal suo ultimo film. Un’occasione perfetta per rimpinguare le casse, dopo che la separazione dalla moglie Mariangela Eboli è costata cara al comico, letteralmente. Come riporta “Open”, il 20 febbraio di un anno fa Zalone aveva licenziato la moglie, che ricopriva il ruolo di amministratrice unica della Mlz srl, ovvero la sua società cinematografica. La fine del rapporto lavorativo è stata sancita da una buonuscita da 30mila euro e poi seguita anche da quella affettiva, dato che il comico e la Eboli si sono poi separati. Zalone ha deciso di ricoprire il ruolo dell’ex moglie, ma gli affari non sono andati bene nell’ultimo anno: i ricavi sono più che decimati, da 4,3 milioni di euro a 327mila.
Ancora peggio è andata con i guadagni, crollati da 1,4 milioni a 31mila euro. Alla luce di questi numeri, Zalone si è anche tagliato lo stipendio da amministratore unico della società, “accontentandosi” di 86mila euro lordi contro i 108mila che incassava ogni anno l’ex moglie. Si fa presto a dire che Zalone è in crisi dal punto di vista economico, in realtà non è proprio così. Sempre secondo “Open”, il comico è tutt’altro che in bolletta, dato che fra le riserve statutarie la società ha accantonato oltre 7 milioni di euro. Di sicuro i conti non languiranno a lungo, dato che a Natale esce il nuovo film di Zalone. Diretto dal suo amico Gennaro Nunziante, con il quale ha firmato i suoi principali successi cinematografici in carriera, “Buen Camino” esce nelle sale proprio il 25 dicembre. Difficile prevedere gli incassi, ma sicuramente Zalone avrà ambizioni molto alte al box office. La storia delle sue precedenti pellicole, che hanno fruttato in totale oltre 200 milioni, dice che il comico può puntare all’incasso più grande dell’anno per un film italiano. Al momento questa particolare classifica è dominata da “FolleMente” di Paolo Genovese, che ha portato a casa circa 17 milioni.







