Licinia Lentini era la signora Borlotti ne “L’allenatore del pallone”, ma anche la signora Bellugi ne “Il commissario Lo Gatto” e, soprattutto, Moira la mandrilla di Porto Recanati nel primissimo “Vacanza di Natale”. Bella, alta, sensuale, Licinia («Perché questo nome? Mio padre amava la storia romana») era il sogno di tutti gli italiani che la ammiravano al cinema, in tv e sulle copertine dei settimanali. Fin quando, però, si è allontanata dai film leggeri («Il ruolo della bellona mi stava stretto») per dedicarsi al teatro impegnato («Ho lavorato con Strehler»). Ora, a 66 anni, Licinia insegna recitazione e doppiaggio a Roma e Firenze.
Licinia Lentini, su internet c’è quasi nulla di lei, a parte la carriera passata.
«Non ho i social e non amo avere visibilità né ricevere commenti, non è nel mio stile. Si vive bene anche senza, tengo molto alla privacy. In realtà anche questa intervista mi agita un po’».
Non si preoccupi, parleremo soprattutto dell’aspetto professionale.
A proposito, che fa ora?






