La polizia statunitense ha "arrestato una persona sospettata" della sparatoria all'università alla Brown University a Providence, in Rhode Island.
Lo scrive la Cnn. Una troupe della Cnn ha assistito a una intensa attività di polizia durante la notte in un hotel nella zona, che le forze dell'ordine presenti sulla scena hanno detto essere "collegata" alla sparatoria in cui sono rimaste uccise due persone e nove ferite.
L'arresto è stato confermato anche dal sindaco della città della costa orientale, scrive ala Afp. "Stiamo revocando le misure di lockdown alla Brown University con effetto immediato", ha detto Brett Smiley durante una conferenza stampa. Le vittime della sparatoria nel campus della Brown University, uno dei più prestigiosi degli Stati Uniti, sono tutti studenti, hanno annunciato le autorità locali. L'autore era ricercato dalle forze dell'ordine da ieri.
Ennesima sparatoria in un campus americano, dopo quella di tre mesi fa alla Utah Valley University dove è stato ucciso l'attivista di destra Charles James Kirk. Questa volta il teatro del terrore è stata la storica e blasonata Brown University della Ivy League a Providence, in Rhode Island, vicino a Boston, dove studiano circa 10 mila studenti. Per ora il bilancio ufficiale è di due studenti morti e otto feriti in condizioni critiche, più uno in condizioni lievi, anche se alcuni media hanno riportato sino a 20 persone colpite.













