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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deciso di mettere all’asta i 270 regali istituzionali che le sono stati donati negli ultimi tre anni, principalmente da altri capi di stato e di governo. Non è ancora noto quando si svolgerà l’asta, né le sue modalità, ma si stima che gli oggetti valgano intorno agli 800mila euro. Il ricavato verrà donato in beneficenza, salvo una piccola parte che verrà riscossa dalla Bertolami Fine Art, una casa d’aste romana che ha vinto l’appalto e ha diritto al 5 per cento del ricavato, fino a un massimo di 40mila euro.

È piuttosto comune che, specialmente durante le visite ufficiali, i leader si scambino dei regali, che di solito hanno a che fare con la cultura del loro paese: possono essere simbolici, come il pacco di riso regalato a Meloni dal primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, ma anche molto costosi, come la collana di diamanti, oro e quarzo citrino regalatale a gennaio del 2023 dal presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev. Per legge però Meloni, come tutti i suoi predecessori, non può tenere i regali che valgono più di 300 euro, e quindi la maggior parte di questi oggetti è custodita in una stanza di Palazzo Chigi ed è gestita dal cerimoniale della presidenza del Consiglio. I più preziosi sono invece conservati in un caveau, e quelli ingombranti nei palazzi della presidenza del Consiglio in via della Mercede, sempre a Roma.