PADOVA - La droga viaggiava nascosta dentro agli pneumatici. Attraversava l’Europa e arrivava in provincia di Padova, dove un appartamento era stato trasformato in una base di stoccaggio: lì le gomme venivano aperte, la droga recuperata, tagliata e divisa in dosi pronte per essere vendute lungo le strade di Mestre e dell’intero continente.

È questo il quadro ricostruito dall’indagine condotta dalla polizia di Stato di Venezia e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della Procura, dopo un’attività investigativa cominciata diversi anni fa e terminata soltanto nei giorni scorsi. Tutto è cominciato nel quartiere Piave di Mestre, dove i poliziotti della Squadra Mobile hanno studiato i movimenti di alcuni spacciatori nigeriani.

Seguendo i loro spostamenti e intercettando telefonate e messaggi, gli investigatori sono riusciti a risalire al fatto che le sostanze stupefacenti arrivavano dall’estero, soprattutto da Amsterdam. Cocaina, eroina e metanfetamina venivano nascoste all’interno di ruote di scorta che, una volta in Italia, venivano trasportate in un appartamento della provincia di Padova, una delle basi operative dell’organizzazione. Qui le gomme venivano aperte e la droga estratta, tagliata e confezionata in dosi pronte per essere spacciate. Da Padova, la droga prendeva poi la strada delle piazze di spaccio di Mestre e di tutta Europa.