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In manette un siriano, un egiziano e tre marocchini: stavano pianificando di compiere l'attentato ai mercatini di Natale di Dingolfing

È tensione massima ai mercatini di Natale in Germania, iniziati poco meno di un meno di un mese fa e contrassegnati da un vertiginoso aumento delle dotazioni di sicurezza, su richiesta delle autorità, che ha fatto lievitare i costi e costringere alcune amministrazioni a rinunciarvi. L'aria che si respira non è più quella spensierata di un tempo, e con tutte le ragioni, come dimostra l'ultima operazione antiterroristica condotta in Bassa Sassonia nelle ultime ore, che ha portato all'arresto di 5 persone, come confermato dalla procura di Monaco di Baviera.

L'attentato era previsto presso il mercatino di Natale di Dingolfing, un piccolo comune tedesco di circa 21mila abitanti, e secondo le autorità la matrice dietro l'attacco sventato è di natura islamista. Le modalità con le quali sarebbe stato condotto sono quelle già note e, purtroppo, già sperimentate, perché l'obiettivo era quello di piombare sulla folla con un'auto lanciata ad alta velocità. È un sistema che gli islamisti hanno sperimentato essere tra quelli a più alto impatto perché capace di causare il massimo danno in pochissimo tempo ed è difficilmente rintracciabile o contenibile una volta lanciato. A finire in manette sono stati un egiziano di 56 anni, un siriano di 37 anni e tre marocchini di 22, 28 e 30 anni.