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Lo storico dell’economia, Guido Alfani, ci porta fra i "paperoni" dell’antichità, i nobili medievali, i primi (malvisti) commercianti e l’innovazione del denaro digitale
La ricchezza piace. A chi la possiede, e a chi la vorrebbe possedere. Oggi, Jeff Bezos o Elon Musk sono delle celebrità grazie ai loro patrimoni, Warren Buffett è una leggenda per il suo fiuto negli investimenti e i lupi di Wall Street sono dei modelli di carriera (pure se con qualche possibile intoppo). Basta vedere il successo di una serie come Billions, o la fortuna eterna di un personaggio come Zio Paperone (l'unica passione, a parte i colori rossoneri, che accomuni i figli di chi scrive).
Lo storico dell'economia Guido Alfani, direttore del centro di ricerca Dondena dell'Università Bocconi, di ricchezze è un esperto. Ha scritto anche "Una storia dei ricchi in Occidente" intitolata Come dèi fra gli uomini (edita dalla Princeton University Press nel 2023 e in italiano da Laterza nel 2024), da un ammonimento di Aristotele: se ci fosse una concentrazione eccessiva di "virtù economica", allora nella città ci sarà "chi è come dio fra gli uomini"...






