Jannik Sinner non è l'atleta italiano dell’anno. Almeno secondo la Gazzetta dello Sport, che ha scelto di premiare Lorenzo Musetti, suscitando sorpresa e dibattito tra appassionati e addetti ai lavori. Una decisione che ha fatto discutere soprattutto nel mondo del tennis, considerando l’annata straordinaria vissuta dal campione altoatesino.

Nessuno mette in dubbio il valore della stagione di Musetti, protagonista di un percorso di crescita costante culminato con la qualificazione alle Finals di Torino. Tuttavia, il confronto con Sinner sembra appartenere a due dimensioni differenti. Il numero uno italiano ha vissuto un anno semplicemente storico, impreziosito dalla conquista di due titoli del Grande Slam, tra cui spicca Wimbledon: un trionfo senza precedenti per il tennis italiano sull’erba londinese.

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A rendere ancora più significativa la stagione di Sinner è stato il rientro dopo il caso Clostebol, che lo ha tenuto lontano dai campi per tre mesi. Nonostante lo stop forzato, il tennista azzurro è tornato più forte di prima, vincendo praticamente tutto ciò che era alla sua portata. L’unica eccezione resta il Roland Garros, perso in una finale che molti esperti hanno già definito iconica.