"Quando un'alleanza dura da tanti anni vuol dire che, al di là dei punti di partenza che potevano essere anche distanti, certi valori e certe idee erano già comuni, per esempio la visione della sicurezza, dell'identità, il tema dell'immigrazione o della capacità di premiare il merito", ha sottolineato La Russa. "Nella storia della sinistra, dall'Ottocento in poi, le divisioni e le scissioni sono all'ordine del giorno mentre nel centrodestra la storia è esattamente l'opposto, quella di unire", ha concluso ricordando un dettaglio del passato: "Non ci ha sdoganato ma senza Berlusconi non sarebbe andato tutto nello stesso modo, è stata una ventata rivoluzionaria, solo lui poteva pensare in quel momento di mettere insieme Bossi e Fini. Occhetto non si avvide del pericolo, era talmente convinto che la sua gioiosa macchina da guerra avrebbe sbaragliato gli avversari e sotto sotto la presenza dei neofascisti non fosse niente di importante. Quindi per la verità arrivammo a quelle elezioni senza che la sinistra si fosse resa conto che eravamo noi gli avversari veramente davanti, anche Berlusconi veniva sottovalutato. Non ci hanno visto arrivare".